(Adnkronos) - Insomma, secondo l'assessore, la parola d'ordine è "sensibilizzare". A questo, infatti, mira l'Istruttoria pubblica lanciata a Bologna dalle istituzioni locali, che dai prossimi mesi si interrogheranno, con il contributo di esperti, sul disagio giovanile e adolescenziale. Un confronto che avviene anche dopo la maxi-rissa tra le bande 'bolofeccia' e 'bolobene' organizzata su Ask.fm e finita a suon di calci e pugni ai Giardini Margherita dove centinaia di ragazzini si sono dati appuntamento per una sorta di resa dei conti. "A dicembre incontreremo i dirigenti delle scuole superiori - annuncia l'assessore- proprio per confrontarci su questo tipo di problemi". "Ciò che è fondamentale è agire sulla persona - continua De Biasi - e fornire ai nostri figli la capacità di discernere, quella che li mette in grado di rispondere 'no grazie', di fronte ad una proposta sbagliata". Uno strumento "utile" secondo l'assessore può essere l'educazione sessuale a scuola, cosa che, spiega "già avviene in molte classi dove si affrontano questi temi, nell'ambito delle lezioni scientifiche". (segue)