Roma, 14 nov. - (Adnkronos) - I consiglieri comunali Virginia Raggi, Marcello De Vito, Enrico Stefano, Daniele Frongia (M5S), Gianluca Peciola, Maria Gemma Azuni, Imma Battaglia, Annamaria Proietti Cesaretti (Sel) e Riccardo Magi (Lista Civica per Marino) hanno presentato "un'interrogazione urgente sul convegno 'Ideologia del Gender: quali ricadute sulla famiglia?' organizzato dall'Associazione Famiglia Domani e pubblicizzato sul sito Prolife News, che, secondo quanto anticipato, verrebbe patrocinato da Roma Capitale e si dovrebbe svolgere nella Sala della Protomoteca in Campidoglio il prossimo 3 dicembre, in collaborazione con la consigliera comunale del Pdl Lavinia Mennuni". "Gli autori del sito, aperto per contrastare la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, stanno raccogliendo le firme contro il disegno di legge anti-omofobia - spiegano i consiglieri - ed hanno tenuto già il medesimo convegno il 21 settembre a Verona ed il 24 ottobre 2013 a Milano. L'idea espressa da alcuni relatori è che l'orientamento, la tendenza, sessuale sia una devianza, da combattere, sostenuta da potenti lobby per sovvertire I'ordine naturale, rispetto alle quali la politica ed il mondo cattolico avrebbero adottato un atteggiamento di compromesso, anziché di ferma resistenza. E' invece vitale per l'Associazione non arretrare di fronte alla violenza ed alla prepotenza dei fautori della teoria del gender". "Fermo restando il diritto costituzionalmente garantito alla pluralità dell'informazione e delle idee e quindi allo svolgimento di convegni - proseguono - riteniamo però che l'argomento trattato sia assolutamente incompatibile con il programma del sindaco Marino, che al punto 9, 'Roma capitale dei diritti di tutte e di tutti' e 'i diritti delle persone lgbt', si impegna chiaramente a migliorare la qualità della vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, favorendo progetti e iniziative per i diritti e promuovendo servizi e azioni di contrasto alle discriminazioni, al pregiudizio, all'omofobia e la transfobia'". (segue)