(Adnkronos) - Spadafora riflette su come siano state gettate nel tritacarne mediatico le vite di queste ragazze. "Il mondo dei media non si è fatto scrupolo alcuno di riportare dialoghi, di indugiare sui dettagli degli incontri; di raccontare la giornata-tipo di ogni ragazza. Pagine e pagine di giornali, ore di trasmissioni per fomentare la curiosità morbosa di un pubblico che sembra non rendersi conto di avere un potere tra le mani: possiamo cambiare canale, non comprare più i giornali che non rispettano, prima di tutto e soprattutto, la dignità delle persone di minore età coinvolte in fatti di cronaca". "Tutti -prosegue la nota del Garante- possiamo avere un ruolo per frenare questo squallore mediatico, a cominciare dal mondo dell'informazione. Ecco perché rivolgo un appello ai direttori delle principali reti televisive perché sanzionino le trasmissioni che trattano in modo scorretto questi temi così delicati, richiamando l'attenzione degli autori e dei conduttori televisivi al rispetto della dignità di queste ragazze, come di tutti i minorenni coinvolti in modo diretto e indiretto in episodi di questo genere". Spadafora, infine, ha citato "la Vita in diretta come esempio di buona televisione" per il modo in cui la trasmissione ha affrontato la questione.