Brescia, 15 nov. (Adnkronos) - Sgominata un'importante rete di trafficanti di cani ungheresi. Ieri il personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (Nipaf) di Brescia, dopo una complessa attività investigativa partita circa sei mesi fa dal territorio bresciano, è riuscito ad intercettare alcuni ungheresi che da tempo facevano del traffico illecito di animali d'affezione una fiorente attività. I Forestali - riferisce una nota - sono intervenuti a Cantù dove hanno colto in flagranza di reato due ungheresi, un uomo e una donna, mentre stavano portando a termine la vendita dei cuccioli all'interno di un esercizio commerciale. Gli agenti hanno, inoltre, rinvenuto all'interno dell'autoveicolo condotto dai cittadini ungheresi sei cuccioli tra cui bulldog francesi, akita inu e chihuahua sprovvisti di microchip, documentazione sanitaria e passaporto. Gli animali, illecitamente introdotti nel territorio nazionale, se venduti in nero a commercianti senza scrupoli, sarebbero stati successivamente dati per cani nati in Italia e come tali venduti ad un prezzo notevolmente maggiore. I cuccioli sono stati sottoposti a sequestro penale e affidati a custodi giudiziari che provvederanno al loro mantenimento, mentre i due ungheresi sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Como per il reato di 'traffico illecito di animali d'affezione' e rischiano la pena della reclusione da a tre mesi ad un anno e la multa da 5.000 a 15.000 euro.