Città del Vaticano, 17 nov. (Adnkronos) - "Le avversità che incontriamo per la nostra fede e la nostra adesione al Vangelo sono occasioni di testimonianza; non devono allontanarci dal Signore, ma spingerci ad abbandonarci ancora di più a Lui, alla forza del suo Spirito e della sua grazia". Lo ha detto il Papa nel corso dell'Angelus in piazza San Pietro. "In questo momento pensiamo ai tanti fratelli e sorelle cristiani che soffrono persecuzioni a causa della loro fede. Ce ne sono tanti, forse molti di più che nei primi secoli. Sono i nostri fratelli e sorelle che in tante parti del mondo soffrono per essere fedeli a Gesù Cristo. Li salutiamo con affetto". "Alla fine, Gesù fa una promessa che è garanzia di vittoria: 'Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita'.Quanta speranza in queste parole! Sono un richiamo alla speranza e alla pazienza, al saper aspettare i frutti sicuri della salvezza, confidando nel senso profondo della vita e della storia: le prove e le difficoltà fanno parte di un disegno più grande; il Signore, padrone della storia, conduce tutto al suo compimento. Nonostante i disordini e le sciagure che turbano il mondo -ha proseguito Francesco- il disegno di bontà e di misericordia di Dio si compirà! E questa è la nostra speranza. Questo messaggio di Gesù ci fa riflettere sul nostro presente e ci dà la forza di affrontarlo con coraggio e speranza, in compagnia della Madonna, che cammina sempre con noi".