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Lazio: Legambiente, depurazione in crisi, 17 punti su 24 fuorilegge (2)

domenica 4 agosto 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - Ma e' l'intero 'sistema mare' a dover essere tutelato in questa regione, visto che anche il recente rapporto 'Mare monstrum 2013' di Legambiente, evidenzia un aumento delle infrazioni legate all'inquinamento del mare in questa regione. Nello scorso anno, infatti, sono state accertate 111 illegalita', che hanno fatto salire il Lazio dall'undicesima alla settima posizione, il 4,3% del totale nazionale. Proprio per denunciare i fenomeni di mancata depurazione e di cementificazione del territorio Legambiente assegna oggi tre bandiere nere, i vessilli della vergogna che attribuisce a chi si macchia di abusi e gravi mancanze ai danni del mare e delle coste italiane. La prima all'Immobiliare Gualandri, che sta gestendo con trattative riservate la vendita di una porzione del Parco del Circeo, 2 milioni di metri quadri, che includono anche il Picco di Circeo, il punto piu' alto di tutto il promontorio. La seconda, alle Amministrazioni del comprensorio (Cerveteri e Ladispoli) e al gestore del servizio idrico Acea Ato2, per la pessima condizione del Fosso Zambra, fortemente compromesso dallo stato di inquinamento nel quale versa ormai da troppo tempo, come il vicino Rio Vaccina, a causa dell'insufficienza degli impianti di depurazione del territorio e di scarichi incontrollati. La terza, all'Amministrazione Comunale di Minturno (Lt), per lo stato di cementificazione selvaggia in cui versa la sua fascia costiera di alto valore paesaggistico, stretta nella morsa del cemento tra stabilimenti balneari e abitazioni private costruite a ridosso del mare in molti casi abusivamente, a destra della foce del fiume Garigliano. "Al mare servono finalmente politiche per la depurazione e la tutela delle coste, bisogna smettere subito di pensare che la costa sia una risorsa da sfruttare allo stremo -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Per questo con la Goletta Verde, Legambiente torna a sollecitare le istituzioni e gli enti preposti, serve un impegno immediato e risolutivo per l'adeguamento delle condotte fognarie e della depurazione. Servono, pero', soprattutto nuove politiche regionali per tutelare una delle risorse piu' importanti, sul fronte ambientale ma anche su quello economico".

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