(Adnkronos) - Dopo anni e anni di ricerche, di indagini sui territori, di studi, di corrispondenze con i propri collaboratori, aveva raccolto, con straordinario rigore scientifico, le schede di migliaia di bolli, spesso di argentieri sconosciuti, e innumerevoli relazioni sugli oggetti, di solito mai visti, inediti e rari, divisi per regioni e città; tutto corredato da ottime stampe fotografiche, compresa la 'macro' del bollo, e diverse lastre vitree più antiche. All'interno dell'archivio sono inoltre presenti una trentina di schedari in legno contenenti centinaia di cartelline su cui sono applicati i calchi in cera dei bolli e il loro positivo riportato in gesso. La collezione è infine arricchita da più di trecento rappresentazioni grafiche di oggetti in argento, sia sacri sia profani. "Consultando online l'Archivio - spiega il professor Paolo Torriti, direttore del Lab.Or - ci troviamo pertanto di fronte a un corpus di grande interesse, costituito da raffinati ed eleganti disegni, spesso acquarellati che, forse più delle riproduzioni fotografiche, ci restituiscono la bellezza e la grazia degli argenti antichi". In occasione di "Gold in Italy", la fiera dedicata alla produzione orafa italiana, ad Arezzo dal 26 al 28 ottobre, il Dipartimento aretino dell'Università di Siena presenterà una mostra sull'Archivio. Verrà esposta una selezione dei materiali, tra i quali una decina di disegni di Giovanni Valli, storico disegnatore dei gioielli Bulgari, e verranno presentati anche alcuni oggetti in argento - caffettiere, candelieri, vassoi, posate e altro - citati e catalogati nell'archivio. Sarà disponibile anche il catalogo della mostra, "L'archivio di Costantino Bulgari", a cura di Paolo Torriti, Lucia Guidelli, Ilaria Pugi e Lucia Scipioni.