Bologna, 24 ott. - (Adnkronos) - "Di fronte a verità ormai acquisite, e confermate per l'ennesima volta dalla Cassazione, chiediamo al Governo di impegnarsi per l'accertamento delle responsabilità: deve esserci una risposta chiara alla domanda sul perché ci sono stati depistaggi nelle inchieste sulla strage di Ustica, e chi le ha volute". Così i presidenti dell'assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, Palma Costi, e dell'assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, si esprimono in una nota congiunta diffusa dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha sancito come ad abbattere il DC9 Itavia il 27 giugno 1980 sui cieli di Ustica, provocando la morte delle 81 persone a bordo, fu un missile e che le inchieste della Magistratura in tutti questi anni sono state deviate da depistaggi. "Al Governo - aggiungono Costi e Ardizzone - rinnoviamo inoltre l'appello affinché vengano riconosciuti e pagati i risarcimenti ai familiari delle vittime". Da oltre un anno i presidenti delle due assemblee regionali collaborano per il sostegno a iniziative in favore della memoria e della ricerca della verità, al fianco dell'Associazione dei familiari delle vittime di Ustica.