Palermo, 20 mag.- (Adnkronos) - "La Chiesa non combatte e non ha combattuto abbastanza contro Cosa nostra, purtroppo anche settori ecclesiastici non si dimostrarono insensibili alle richieste avanzate dalle famiglie di Cosa nostra. Purtroppo in passato la Chiesa e' stata colpevolmente disattenta se non collusa con la mafia". E' il monito del pm antimafia Nino Di Matteo, uno dei magistrati che rappresentano l'accusa del processo per la trattativa, nel suo intervento a Palazzo delle Aquile a Palermo in un incontro per commemorare don Pino Puglisi a pochi giorni dalla sua beatificazione. "Invece don Pino Puglisi - spiega ancora Di Matteo - esercitava la sua opera di primato di Dio sulle coscienze e questo Cosa nostra non poteva permetterlo". Di Matteo ha quindi ricordato una recente dichiarazione di monsignor Ravasi in cui "esortava la Chiesa a divenire una costante spina nel fianco di Cosa nostra". "I valori della mafia - dice ancora Di Matteo - sono la negazione di Dio e dei valori cristiani". Parlando ancora di don Puglisi, il magistrato spiega che la sua figura e' quella di una persona "al servizio dei piu' umili, un uomo forte ma consapevolmente solo". E ricorda poi la lettera inviata nel 1993 dai familiari di alcuni mafiosi al Papa e all'allora Capo dello Stato Scalfaro. Erano minacce gravi mascherate da invocazioni".