Roma, 21 mag. (Adnkronos) - "Basta retate". Lo gridano forte, in un italiano storpiato, decine e decine di minori bengalesi che protestano di fronte alla Camera dei deputati. Stringono cartelli colorati tra le mani in cui, oltre allo stop alle retate, hanno scritto: 'gli illegali siete voi, fate soldi su di noi' e 'Comune di Roma vergogna!'. In prima linea uno striscione enorme che sintetizza i motivi della loro protesta: 'giu' le mani dai giovani migranti. Stop retate nei centri minori'. Perche', racconta un volontario dell'associazione Yo migro, "da 2-3 mesi gli under-18 bengalesi accolti nei centri del Comune di Roma vengono portati via in gruppetti sparuti per accertarne l'eta'". E se qualcuno dovesse risultare maggiorenne, ecco arrivare in un lampo il provvedimento di espulsione. E' quanto accaduto, riferiscono i portavoce della protesta, a due minorenni condotti a fine marzo nel centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria e ora prossimi a lasciare l'Italia. "Sono stati presi per due diciannovenni - racconta un volontario - ma ci troviamo di fronte a due accertamenti d'eta' contrastanti: chi dice che il secondo sia piu' valido del primo?". E' questa la miccia che ha condotti oggi i minori del Bangladesh a protestare davanti alla Camera dei deputati: "ieri e' toccato a loro, domani potrebbe essere il mio turno", confida preoccupato un giovane bengalese prima di tornare a gridare "basta retate".