(Adnkronos) - Berlusconi rimane infatti, aggiungono i giudici nelle motivazioni della sentenza d'appello, "al vertice della gestione dei diritti posto che, come ha dichiarato gia' il citato teste Tato', Bernasconi rispondeva a Berlusconi senza nemmeno passare per il Cda e nessuno ha riferito che tra Bernasconi e Berlusconi vi fosse un altro soggetto con poteri decisionali nel settore dei diritti, neppure dopo la quotazione in Borsa e la 'discesa in campo' nella politica di Berlusconi".