(Adnkronos) - Il Tribunale del Riesame ha disposto oggi gli arresti domiciliari per Valter Lavitola nell'ambito del procedimento che lo ha visto condannato in primo grado, con il rito abbreviato, a due anni e otto mesi di carcere per il tentativo di estorsione nei confronti dell'ex premier Silvio Berlusconi. Il Riesame ha accolto l'appello proposto dall'avvocato Gaetano Balice, difensore di Lavitola, costituitosi un anno e un mese fa all'aeroporto di Fiumicino, di ritorno dal Sudamerica. Lavitola va agli arresti domiciliari ma, dovra' indossare il braccialetto elettronico del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria). Motivi tecnici potrebbero far slittare il ritorno nella casa romana di Valter Lavitola di un giorno o due. L'ex direttore dell"Avanti' tornera' a Roma accompagnato dalla scorta della polizia penitenziaria. Li' dovra' indossare il braccialetto elettronico che segnalera' ogni suo spostamento. "Tutto dovra' accadere nel piu' breve tempo possibile" spiega all'Adnkronos l'avvocato Balice. Sono pochi in Italia i detenuti che portano al polso il braccialetto elettronico. Il provvedimento emesso oggi dal Tribunale del Riesame segue quello disposto pochi giorni fa dal gup di Napoli con cui venivano concessi a Lavitola gli arresti domiciliari.