Venezia, 23 mag. (Adnkronos) - I finanzieri del II Gruppo di Venezia ed i funzionari dell'Ufficio delle Dogane di Venezia in servizio presso la Sezione Operativa Territoriale Marittima, nell'ambito dei quotidiani controlli effettuati ai mezzi ed alle persone che sbarcano al Porto di Venezia, hanno sottoposto a controllo, nei giorni scorsi, una vettura con a bordo un cittadino albanese di 31 anni, proveniente dalla Grecia. L'uomo viaggiava a bordo di una berlina, una Opel Signum 2.2, ed aveva dichiarato ai militari di essere un affermato professionista diretto alla volta di Stoccarda (Germania) per concludere affari per conto di un suo importante cliente. Un affermato professionista senza bagagli, incerto e nervoso alle domande dei finanzieri?... Per questo, i finanzieri hanno deciso di estendere il controllo sui documenti e sull'autovettura. All'interno del bagagliaio, nell'alloggio per la ruota di scorta, e' stato rinvenuto un congegno per l'apertura automatica di un vano nascosto. Era pieno di sostanza stupefacente tipo marijuana il cui odore evidenziava tracce aromatiche di pepe - espediente utilizzato per sviare il fiuto dei cani antidroga -, confezionata in 27 sacchetti di varie dimensioni che, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato un illecito guadagno di circa 130.000 euro.L'intervento ha portato al sequestro di 15,642 Kg. di marijuana e della vettura, nonche' all'arresto del cittadino albanese per il reato di traffico internazionale di stupefacenti. Sono in corso specifiche indagini mirate all'identificazione di eventuali ulteriori soggetti implicati nella vicenda e alla individuazione della precisa destinazione dell'uomo.