Roma, 23 mag. (Adnkronos Salute) - Il sit-in di questa mattina organizzato sotto l'assessorato alle politiche sociali di Roma da alcune cooperative che si occupano di assistenza domiciliare ai malati di Aids "e' strumentale e chiaramente di parte". Lo dice Fernando Aiuti, presidente uscente della Commissione politiche sanitarie Roma Capitale, che aggiunge: "L'assistenza domiciliare negli ultimi 5 anni e' stata sempre effettuata regolarmente e l'assessorato alle Politiche sociali ha sempre assicurato il massimo della disponibilita' finanziaria alle cooperative che hanno i contratti. Mi spiace di dovere dissentire da questa dimostrazione effettuata a 48 ore dal voto nonostante tutto l'impegno che Roma Capitale ha messo in 5 anni". "Non e' vero - prosegue Aiuti - che non sia stato dato l'adeguamento Istat alle cooperative, perche' gli uffici preposti del Dipartimento V mi hanno comunicato stamane che lo stesso e' stato concesso dal 2006 fino al 2012. Unica cosa restata in sospeso da dicembre 2012 e' l'adeguamento del contratto collettivo per l'assistenza domiciliare, che potra' essere applicato solo dopo l'approvazione del bilancio comunale 2013 come previsto dalla legge". Ad Aiuti "spiace rilevare che l'attenzione particolare, costante e quasi privilegiata rispetto ad altre patologie, che hanno avuto i malati di Aids non sia stata considerata da queste cooperative". "Primo fra tutte - aggiunge Aiuti - la nuova delibera della Giunta Comunale che modifica e migliora l'assistenza domiciliare sia con l'estensione alle persone Hiv positive, sia valutando la gravita' della malattia, il bisogno sociale ed economico dei malati stessi. Il Comune di Roma - termina - ha inoltre finanziato, proprio al Coordinamento romano HIV + e altre associazioni, le campagne per informazione nelle scuole romane".