Milano, 24 mag. - (Adnkronos) - "Solo coincidenze" le somiglianze tra le sue "bugie" e le testimonianze successive rilasciate da altre ragazze presenti alle cene di Arcore, e una serie di "non ricordo". E' il sunto della seconda giornata in Tribunale a Milano per Karima El Mahroug, in arte Ruby, chiamata a testimoniare per il filone del processo che porta il suo nome e vede imputati per induzione alla prostituzione Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora. Terminata la fase istruttoria, si torna in aula venerdi' prossimo, per la requisitoria dei pm Pietro Forno e Antonio Sangermano. Proprio a loro, che nel pomeriggio hanno concentrato le loro domande sulle divergenze tra i verbali redatti tra luglio e agosto 2010 e le testimonianze odierne, Ruby ha confessato di aver raccontato solo cavolate dicendosi "dispiaciuta" per quanto accaduto. Dunque, nulla sarebbe vero delle ragazze nude nella piscina di Arcore, della madre che l'avrebbe pregata di non frequentare piu' quei posti e nemmeno della notte di sesso a pagamento con il calciatore Cristiano Ronaldo. A questo proposito, Ruby ha tenuto a precisare: "Se non ho fatto la prostituta con Ronaldo, che era bello, figuriamoci se l'ho fatto con Berlusconi e altri". Tra le domande rivolte alla giovane da Pietro Forno, torna il riferimento al poliziotto Ermes Cafaro che l'ha arrestata per furto la notte del fermo in questura tra il 27 e il 28 maggio 2010. Al pm risulta che Ruby gli abbia proposto un "rapporto sessuale" ma di questo passaggio, che emergerebbe nella telefonata fatta dall'agente in questura quella sera, non si e' discusso perche' non e' stato trascritto nei verbali a causa dell'audio difettoso. (segue)