Firenze, 26 mag. - (Adnkronos) - La maggior parte degli incidenti domestici in Toscana avviene per le scale (19%) o in cucina (18%), e poi, a seguire, in camera da letto (10,5%), in bagno (9%), in garage (8,6%), e solo uno 0,2% in giardino. Gli incidenti domestici rappresentano in Italia un fenomeno di grande rilevanza, tra l'altro in costante aumento per frequenza e gravita'. Tra tutti gli incidenti che si verificano in un anno, uno su quattro avviene in casa, facendo registrare nel nostro Paese 8.000 morti l'anno. In Toscana nel 2007 (e' il dato piu' recente a disposizione; indagine multiscopo Istat, elaborazione Ars) gli incidenti domestici hanno colpito 200.600 persone (133.020 femmine, 63%; 67.580 maschi, 33,7%), e i decessi sono stati 177 (89 femmine e 88 maschi). In dieci anni, dal 1997 al 2007, in Toscana si sono verificati 2.264.568 infortuni in ambiente domestico, che hanno provocato 1.809 morti. La tipologia di incidenti domestici che piu' spesso giungono al pronto soccorso sono le cadute (40%), le ferite da taglio o punta (15%), gli urti o schiacciamenti (12%). La Regione Toscana ha varato ora le linee guida per migliorare la sicurezza delle abitazioni e prevenire gli infortuni domestici con il volume "Linee guida in materia di miglioramento della sicurezza d'uso delle abitazioni - La prevenzione degli infortuni domestici attraverso le buone prassi per la progettazione". Le linee guida sono la conclusione di un percorso avviato dalla Regione Toscana nel 2005 in collaborazione con Asl 10 di Firenze, Universita' di Firenze (Dipartimento di architettura), Comune di Firenze, Anci Toscana, Collegi professionali. Il lavoro era partito con una ricerca sugli ambienti domestici, promossa e finanziata dalla Regione, sfociata nella pubblicazione di un libro, "Fondamenti di prevenzione degli incidenti domestici. Dai fattori di rischio ai suggerimenti per la progettazione". Una particolare attenzione e' stata riservata ai soggetti piu' "deboli": bambini, anziani, disabili. Una parte importante delle linee guida si occupa della corretta progettazione delle scale, luogo nel quale si verificano numerosi incidenti, con conseguenze gravi, anche mortali.