(Adnkronos) - "E' ora di finirla con una visione tutta milanocentrica delle reti e dei servizi ferroviari - dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - linee come la Cremona-Mantova possono migliorare di molto le prestazioni e la frequenza, se il sistema ferroviario regionale viene fatto oggetto dei necessari interventi di ammodernamento. Ma per giustificare questi investimenti occorre rilanciare la funzione delle ferrovie periferiche secondo un disegno strategico, che assegni loro un adeguato mix di funzioni: dalla mobilità pendolare, a quella turistica, alla movimentazione di merci". Una visione strategica è quella che manca nel disegno delle reti di mobilità regionale e a farne le spese sono decine di migliaia di pendolari che hanno la sfortuna di non vivere nei capoluoghi serviti da linee ferroviarie metropolitane o dai progetti di alta velocità. "E' inaccettabile che in condizioni di ristrettezza economica i pendolari di vasti territori lombardi vengano di fatto esclusi dagli investimenti e relegati in una sorta di limbo ferroviario - insiste Di Simine - chiediamo a Maroni di occuparsi di tutti i pendolari, anche con i suoi colleghi dell'agognata macroregione padana, e di puntare al recupero di ruolo delle reti ferroviarie. Questo significa anche fare scelte ormai improcrastinabili, come quella di abbandonare i faraonici progetti di autostrade Cremona-Mantova e Ti-Bre, per destinare le risorse disponibili alla mobilità su ferro".