(Adnkronos) - L'obiettivo è stato evidenziare plusvalenze derivanti da compravendite di fabbricati di importi considerevoli, relativi a immobili per i quali il venditore ha presentato prima del rogito pratiche edilizie di "nuova costruzione previa demolizione", poi intestate all'acquirente, spesso agenzie immobiliari o società di costruzioni, che costruisce per vendere a sua volta a privati. Laddove tali plusvalenze non siano risultate nelle dichiarazioni dei redditi dei venditori, cioè in 15 casi, è scattata la segnalazione all'Agenzia delle entrate che, a sua volta, è partita con gli accertamenti considerando attendibile l'ipotesi comunale. "Dati i primi ottimi risultati - ha dichiarato oggi l'assessore Cavalieri - proseguiremo anche nel 2014 con questa azione. Provvederemo inoltre a verificare la congruità e la completezza delle banche dati catastali e, a titolo sperimentale, utilizzeremo il sistema Git Elisa anche in altri settori comunali che raccolgono dati dei cittadini, come il sociale, la polizia locale, l'edilizia privata e l'anagrafe, in modo da avere sempre più strumenti per far emergere le irregolarità e quindi più risorse da destinare a chi ha davvero bisogno". In questo senso, anche la verifica sulle agevolazioni nelle mense comunali compiuta nei mesi scorsi dal settore servizi scolastici ed educativi ha dato esiti interessanti. A fronte di 747 domande di agevolazione presentate nel 2013 per la retta della scuola d'infanzia comunale e statale, sono stati somministrati 272 questionari a situazioni ritenute dubbie: 7 tra questi richiedenti sono risultati non avere titolo al beneficio, mentre 2 si sono ritirati spontaneamente. Analogamente, in relazione a 209 domande ritenute dubbie sulle 1108 presentate per l'agevolazione mensa della scuola primaria e secondaria di primo grado, i questionari hanno fatto emergere 3 casi senza titolo al beneficio e 8 rinunce spontanee.