Roma, 12 dic. (Adnkronos) - Con un caffè in meno al giorno, 70 sostenitori dell'Associazione italiana amici dei bambini (Ai.bi.) hanno regalato a dodici minori la prima notte 'da bambini' dopo mesi di sofferenze, un viaggio in mezzo al Mediterraneo che è stato una sfida vinta con la vita, e dopo alcuni giorni passati nella tendopoli allestita vicino al Palanebiolo di Messina. Gli adolescenti, tutti di origine egiziana, sono arrivati dal centro di prima accoglienza alla casa d'accoglienza dell'Ai.Bi. Silenziosi e sorpresi, cercavano solo di capire cosa stesse accadendo intorno. L'accoglienza dei bambini rientra nel progetto "Bambini in Alto Mare". Nel gruppo - racconta l'Ai.Bi. - Faris quasi scompariva, mingherlino e con addosso un cappotto quattro volte più grande di lui. Jamaal non ne voleva sapere di separarsi da un cartone nel quale è custodito tutto il suo patrimonio: una camicia, un pantalone, due paia di calzini e qualche foto. Si sono fatti coraggio l'un l'altro. Poi una volta superata la soglia di casa, si sono rilassati e hanno iniziato a ridere. Almeno i più piccoli, perché i grandicelli hanno sentito il bisogno di pregare, prima di andare a letto. Dopo aver preso le 'misure' della nuova casa, è iniziata tra i ragazzi la più classica lotta per la conquista dei posti. I più gettonati erano i piani alti dei letti a castello. Ahmad ha esibito doti di acrobata quando da notevole distanza si è tuffato a pesce su uno di essi. E ha scelto di non cenare per paura che i suoi compagni gli 'rubassero' il posto-letto. La prima nottata è passata serena per tutti. Al risveglio, Omar si è 'goduto' una doccia infinita. E ha confidato che erano mesi che non vedeva una doccia vera. Continuava a ripetere "Wonderful! Wonderful! This is a great Christmas gift! Wonderful".