Roma, 23 dic. - (Adnkronos) - C'è un velato ottimismo nel mondo delle enoteche italiane, le vendite natalizie, fondamentali per il bilancio annuale, seguono senza troppi scossoni il trend del 2012, con lievi aggiustamenti, al ribasso, del prezzo medio, alla ricerca del miglior rapporto qualità/prezzo, ma tutto sommato senza grandi scossoni, come raccontano a WineNews alcuni dei principali enotecari italiani. Al top, com'era prevedibile, le bollicine, soprattutto i metodi classici italiani e gli champagne, ma anche il Conegliano Valdobbiadene si difende bene sotto le feste, mentre tra i grandi rossi, punta della piramide qualitativa enoica del Belpaese, a finire sotto l'albero saranno principalmente Brunello, Barolo ed Amarone. La nota stonata la suonano, o meglio la steccano, i distillati, mentre in tanti virano, dove possibile, sulla confezione enogastronomica, abbinando così una buona bottiglia al meglio della produzione agroalimentare italiana. In calo la regalistica aziendale, specie nelle zone del Paese colpite maggiormente dalla crisi, mentre, specie nelle grandi città, i consumatori cercano di fare l'acquisto migliore possibile. (segue)