Roma, 21 gen. (Adnkronos) - Dalla Corte dei conti 'istituzionale' al controllo affidato in prima persona ai cittadini per visionare fino all'ultimo dettaglio le spese delle amministrazioni pubbliche: dall'asilo dei figli al ministero della Difesa. Lo prevede l'articolo 18 del decreto sviluppo: dal primo gennaio -prevede la norma- tutte le pubbliche amministrazioni devono pubblicare l'elenco completo delle spese superiori ai mille euro effettuate dal luglio scorso.Da qui l'iniziativa di Agora' digitale, associazione no-profit indipendente, di attivare, da oggi, il portale eradellatrasparenza.it. L'associazione ha infatti messo a punto, nelle ultime settimane, uno strumento che offre ai cittadini la possibilita' di controllare se l'amministrazione di cui vuole controllare le spese abbia effettivamente pubblicato i dati imposti dalla nuova norma, e in caso negativo segnalare l'inadempienza. Insomma, una Corte dei Conti 2.0, dal basso e grazie al web. "E' la prima volta che l'Italia si dota di una legge cosi' 'forte' per il controllo delle spese -dice il segretario dell'associazione, Luca Nicotra-, la difficolta' ora e' sia l'arretratezza delle amministrazioni sul tema, sia l'enorme mole di dati che i cittadini dovrebbero passare al setaccio. Noi abbiamo fornito uno strumento perche' cio' possa avvenire senza particolari difficolta': sarebbe una rivoluzione dal basso". (segue)