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Caso Carrisi: Al Bano, morte presunta di Ylenia passo dovuto

domenica 27 gennaio 2013

1' di lettura

Roma, 21 gen. (Adnkronos) - "Io penso di sapere quello che e' successo e come e' successo, anche se mi fa ancora male parlarne e preferisco tacere. Ai miracoli, da buon cattolico, ci credo ma oramai sono passati vent'anni e non mi faccio alcun tipo di illusione, anche se una fiammella fioca e piccolissima di speranza devo sempre tenerla accesa. Siamo sempre tutti nelle mani di Dio". Con queste parole Al Bano commenta all'Adnkronos la presentazione al tribunale di Brindisi della dichiarazione di morte presunta per la figlia Ylenia Carrisi. "Era un passo dovuto, imposto dalla legge, perche' dopo 10 anni dalla scomparsa di un membro familiare si ha l'obbligo di fare una dichiarazione di morte presunta; e sottolineo presunta - spiega Al Bano - Io non l'ho fatto dopo 10 anni ma lo sto facendo a distanza di 20 anni dalla scomparsa di mia figlia Ylenia, ovvero ho fatto passare il doppio del tempo previsto". Continua Al Bano: "L'ho fatto semplicemente perche' e' un passo che va 'tecnicamente' e giuridicamente fatto e oggi ho messo una firma. Io ho 70 anni, non so quanto mi resta ancora da vivere e dunque devo mettere a posto tutte le carte per tutti i miei figli. Questa mia decisione fa piu' rumore perche' mi chiamo Al Bano, ma e' la prassi per chiunque si trova nelle mie condizioni", conclude.

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