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Torino: ''sindrome del cuore infranto'', prima condanna del datore di lavoro

domenica 27 gennaio 2013

1' di lettura

Torino, 21 gen. (Adnkronos) - Per la prima volta in Italia un datore di lavoro e' stato condannato per aver provocato la sindrome tako-tsubo, conosciuta anche come sindrome del cuore infranto. La storia emerge da una sentenza di fine anno della corte d'appello di Torino, sezione lavoro. Protagonista una lavoratrice disabile che per anni ha sollevato pesanti scatoloni di tappi e ha continuato a farlo anche quando il medico aziendale l'aveva ritenuta inidonea per le sue condizioni di salute. Fino a quando, il 15 settembre 2007, era crollata, colpita dal particolare tipo di infarto da stress. La donna, assistita dall'avvocato Katiuscia Verlingieri, si era rivolta al Tribunale del lavoro. In primo grado i giudici le avevano dato torto ma la sentenza e' stata ribaltata in appello: la sua azienda, la Alplast Spa di Tigliole d'Asti, dovra' risarcirla con 16mila euro.

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