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Roma: accusa, per pm Staffa sesso in cambio scarcerazione capo clan

domenica 27 gennaio 2013

1' di lettura

Roma, 24 gen. - (Adnkronos) - Il pm romano Roberto Staffa sarebbe incorso nel reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, perche' "in due distinte occasioni", fino al 26 settembre 2012, avrebbe ricevuto "favori sessuali" per "compiere atti contrari ai doveri d'ufficio ed al fine di favorire una parte in un processo penale". E' quanto e' scritto nel capo d'imputazione dell'ordinanza di custodia cautelare con cui il gip di Perugia ha ordinato l'arresto del magistrato romano. "In particolare - si legge ancora nel documento - assicurava il proprio interessamento per far ottenere la scarcerazione di Omissis, (noto capoclan romano, ndr) legato da una relazione extraconiugale con Omissis e detenuto presso il carcere di Regina Coeli giusta ordinanza di applicazione di misura cautelare nell'ambito di un procedimento penale a lui assegnato, o comunque per farle ottenere nel frattempo un colloquio con quest'ultimo, a tal fine dando parere favorevole alla sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari presso l'abitazione di Omissis".

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