Bologna, 24 gen. - (Adnkronos) - "La bella iniziativa di un bando nazionale straordinario per 350 posti, per lo svolgimento del servizio civile nelle zone colpite dal terremoto del maggio scorso, e' gravemente offuscata dalla previsione del requisito della cittadinanza italiana". Lo afferma il difensore civico regionale dell'Emilia Romagna Daniele Luglio che parla di un "evidente carattere discriminatorio" del bando. "L'apertura ai giovani non, o non ancora, di nazionalita' italiana si mostra uno strumento di grande efficacia nell'integrazione tra pari in un compito condiviso" rimarca Luglio, precisando che questo aspetto, lo svolgimento in alcuni casi all'estero, l'intervento in situazioni di calamita' "riporta alle origini del Servizio civile nato come onternazionale all'indomani della prima guerra mondiale", "Il Servizio civile e' un momento importante nella costruzione personale, nella formazione civica, nel passaggio alla piena responsabilita' dei giovani. Come tale dovrebbe essere aperto a tutti, riconosciuto nella sua natura di investimento ineludibile e non di spesa improduttiva da tagliare, come si e' fatto da anni" conclude il Difensore civico chiedendo al Ministero "la modifica del bando e nel frattempo l'accoglimento delle domande dei giovani cittadini stranieri".