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Reggio Emilia: scritte contro Napolitano e Caselli, ordinanze per due militanti collettivi

domenica 27 gennaio 2013

1' di lettura

Roma, 24 gen. - (Adnkronos) - Questo pomeriggio la Digos della Questura di Reggio Emilia ha dato esecuzione all'ordinanza dell'obbligo di dimora e dell'obbligo di non allontanarsi dall'abitazione dalle 22 alle 6 di ogni giorno nei confronti di D.C.C., un impiegato di 41 anni, e F.R., 28 nni, operaio, entrambi con precedenti di polizia per reati in materia di ordine pubblico e militanti dell'organizzazione di estrema sinistra 'Collettivo AutOrganizzato R60'. I due sono indagati per offese all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica; minaccia e oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario; imbrattamento e deturpamento di cose altrui. Le misure cautelari sono state richieste dall'Autorita' Giudiziaria a seguito delle indagini della Digos relative all'individuazione degli autori di scritte murali dai toni minacciosi e offensivi nei confronti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del Procuratore Capo di Torino, Giancarlo Caselli, del Sindaco di Torino, Piero Fassino e del Presidente della Repubblica Bielorussa, Alexander Lukashenko. Il provvedimento proposto dal pm Maria Rita Pantani e' divenuto esecutivo a seguito della sentenza della Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dall'avvocato.

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