Genova, 25 gen. - (Adnkronos) - I cristiani devono vivere con fiducia, ma il loro ottimismo non nasce dalla negazione dell'esistenza male, dal chiamare il male bene e viceversa, nasce dalla consapevolezza della presenza di Dio. E' l'esortazione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, contenuta nell'omelia pronunciata nella chiesa genovese di San Siro in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale. "Come cristiani, come credenti - ha spiegato il cardinale - dobbiamo vivere nella fiducia. E' il Vangelo che ci sollecita a questo. Come cristiani non possiamo mancare di fiducia, qualunque sia la situazione che viviamo, e le vicende della vita sono cosi' alterne, con difficolta', prove, successi e insuccessi, luci e ombre. In qualunque situazione non possiamo mancare di fiducia, che non nasce da una valutazione superficiale approssimativa ingenua delle cose". "Le difficolta' ci sono - ha precisato - ci sono le prove, il male e' male, non si puo' chiamarlo bene e viceversa, con un'inversione di parola e di valutazione che spesso oggi si fa, si tende a chiamare male il bene e bene il male. Non e' questo l'atteggiamento fiducioso del cristiano. Cosa significa vivere nella fiducia? E' la realta' che stiamo respirando, e' che Dio e' con noi. Siamo ancora cosi' vicini al mistero del Natale. Questo mistero sta al cuore della nostra fede, alla base della nostra fiducia come credenti. Ecco perche' non possiamo essere schiacciati dalle difficolta' e tantomeno oppressi da pessimismo e scoramento, perche' il Signore e' con noi".