(Adnkronos) - "In sostanza, la Regione chiudera' la gestione della contabilita' riferita agli interventi attivati per il superamento della fase emergenziale a favore di privati, imprese ed enti pubblici. Per quanto riguarda gli interventi di prevenzione, cioe' le casse di espansione - ha ricordato il presidente - e' una attivita' che facciamo noi, come Regione, in via ordinaria e che procede a prescindere dal commissariamento. Il commissario liquida le pratiche, cioe' paga il conto dei danni, non fa nuove opere. La cassa di espansione di Caldogno, quella di Trissino e le altre che sono state indicate hanno insomma un corso a parte e non c'entrano con l'attivita' commissariale". "Aver potuto disporre di poteri speciali ad esempio sulle opere pubbliche - ha detto ancora - significava bypassare tutte le pastoie burocratiche, essere piu' operativi, dare risposte molto piu' veloci. Siamo ricaduti nella tanta burocrazia - ha concluso rispondendo alle domande dei giornalisti - e questo non dipende dalla Protezione Civile nazionale e dal suo responsabile Franco Gabrielli; penso che dipenda tanto da altri meccanismi romani che vogliono evitare al massimo di dare autonomia e competenze e agli amministratori i quali, nonostante siano democraticamente eletti, sono sempre visti come nemici".