Napoli, 26 gen. - (Adnkronos) - Negli ambienti camorristici si e' ormai affermata un'insolita parita' di genere. Sono le donne di famiglia, in assenza dei capi, ad assumere sempre piu' spesso il comando del clan "gestendo piazze di spaccio, favorendo ricercati e latitanti e, incuranti della vita breve che promettono ai figli, votati a finire i propri giorni in carcere o nella tomba, assicurando la continuita' dell'impresa familiare alimentandone ogni potenzialita' criminale". Lo ha detto il presidente della Corte d'Appello di Napoli, Antonio Bonajuto, in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario durante la quale si e' soffermato sull'azione di contrasto alla camorra da parte delle forze dell'ordine e della Magistratura. Nel 2012, ha spiegato Bonajuto, si e' registrata "una ripresa degli omicidi di camorra", con un incremento del 18% rispetto allo scorso anno e del 55% dei reati riconducibili alla criminalita' organizzata. (segue)