(Adnkronos) - "In questo quadro - continua Tocco - appare opportuno ricordare che le indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione prevedono, per il percorso riguardante l'italiano, di prendere in considerazione, tra l'altro, la ricchezza e la varieta' delle lingue minoritarie, che hanno particolare rilievo nel patrimonio linguistico della Sardegna". "La legge 482/99, che tutela, per la nostra regione, la lingua e la cultura delle popolazioni catalane e di quelle parlanti il sardo, stabilisce che i genitori comunichino all'istituzione scolastica interessata se intendono avvalersi per i propri figli dell'insegnamento della lingua della minoranza. Si ravvisa - conclude Tocco - l'opportunita' di suggerire ai dirigenti scolastici la predisposizione del modulo di iscrizione finalizzato anche a permettere la scelta dell'eventuale insegnamento della lingua minoritaria". Milia nel manifestare soddisfazione per il richiamo all'applicazione della legge da parte del responsabile ministeriale sollecitato appena poche settimane prima, ha ricordato l'impegno della Regione e le recenti proposte di rafforzamento delle disponibilita' di bilancio per l'insegnamento del sardo a scuola che garantirebbero, se attuate e sostenute, sette milioni di euro complessivi alla politica linguistica e due milioni di euro all'anno per l'insegnamento nelle scuole. (segue)