Torino, 24 set. (Adnkronos) - Sequestrato ad aprile per un giro di prostituzione, dopo il dissequestro a giugno i locali di un centro benessere di Moncalieri sono subito tornati ad ospitare incontri a luci rosse. Per questo la Guardia di Finanza di Torino ha di nuovo messo i sigilli al beauty center ed eseguito un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari nei confronti della titolare. Altre 13 persone sono state indagate per riciclaggio. Secondo le indagini il centro era assiduamente frequentato da numerosi habitue' provenienti dalle province di Torino, Cuneo, Asti ed Alessandria. Nell'inchiesta di aprile erano coinvolti la donna arrestata, un noto docente universitario del Politecnico di Torino ed altri due soggetti. In particolare, il professore si occupava della promozione del centro mediante la pubblicazione su internet di inserzioni a sfondo erotico, mentre la titolare, di etnia cinese, gia' condannata per sfruttamento della prostituzione, gestiva a tutti gli effetti l'attivita' illecita, organizzando gli incontri e riscuotendo il denaro alla cassa. Tuttavia, grazie ad una serie di appostamenti, indagini sul campo e la testimonianza diretta di oltre una decina di avventori, le Fiamme Gialle hanno scoperto che il centro, in realta', gia' pochi giorni dopo il dissequestro non offriva solo massaggi, ma anche prestazioni sessuali a pagamento, eseguite dalle numerose ragazze di diversa nazionalita'. In concomitanza con la riapertura dei locali, infatti, erano comparsi alcuni ammiccanti annunci a sfondo erotico su diversi siti internet, che riconducevano al centro. Da quanto accertato i clienti attendevano il proprio turno in un'anticamera: il costo di una prestazione variava dai 50 ai 150 euro, a seconda della tipologia di "massaggio". (segue)