Milano, 26 set. - (Adnkronos) - Il Codacons ha diffidato il provveditore (oggi Ufficio scolastico territoriale) di Milano, oltre che Milano Ristorazione, chiedendo di garantire il diritto dei genitori di rivendicare scelte alimentari autonome e di esercitare l'obiezione di coscienza, portando il cibo da casa. In particolare il Codacons ha chiesto al provveditore di emanare urgentemente una circolare. Per Marco Donzelli, presidente del Codacons, come si legge nella raccomandata, "in un grave contesto di crisi sociale, quale quello attuale, le famiglie che spesso si trovano a dover vivere con uno stipendio di poco sopra i mille euro, hanno il diritto di fornire il pasto direttamente ai propri figli senza sostenere gli abnormi costi delle rette che Milano Ristorazione impone. Cosi' come avviene ormai nella quotidianita' di tutti gli uffici in cui per risparmiare ognuno si porta da casa la cosiddetta 'schiscetta' per mangiare, lo stesso deve poter avvenire nelle mense scolastiche". I genitori degli alunni, invece, per permettere ai loro figli di mangiare a scuola e proseguire, poi, le lezioni pomeridiane, sono costretti, evidenzia il Codacons, a sottoscrivere il contratto con Milano Ristorazione e sostenere gli abnormi costi delle rette imposti. Non possono, quindi, fornire direttamente il pasto ai propri bambini. "Questo impedimento ha gravi risvolti sociali per le ormai molte famiglie milanesi che hanno difficolta' economiche e che, in questo momento di emergenza economica, non riescono ad arrivare a fine mese" ha dichiarato Donzelli.