Napoli, 26 set. (Adnkronos) - Induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di una 20enne ragazza rumena. Sono le accuse a carico di Iancu Ghita, 23enne rumeno senza fissa dimora, gia' noto alle forze dell'ordine e destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare emessa il 9 febbraio 2011 dal Gip di Napoli per riduzione in schiavitu' e sfruttamento di prostituzione minorile. L'uomo e' stato individuato e arrestato a Poggioreale sul Corso Meridionale alla guida della sua vettura. Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, svolte da settembre 2010 a febbraio 2011, hanno permesso ai militari dell'arma di documentare le molteplici condotte, concorsuali e continuative, nei confronti della 20enne romena all'epoca dei fatti minorenne, costretta a prostituirsi su via Gianturco. Il latitante costringeva con minacce la ragazza a prostitursi, approfittando dello stato di necessita' in cui versava. La giovane veniva privata dei mezzi economici di sopravvivenza ed era stata derubata dei documenti d'identita'. l La vittima stanca dei soprusi denuncio' tutto ai Carabinieri. Per questo fatto il 7 febbraio 2011 i militari arrestarono in flagranza due rumeni 38enni, marito e moglie, entrambi domiciliati nel campo nomadi sul Corso Umberto Maddalena. Questi, sottoposti a perquisizione, furono trovati in possesso dei documenti della vittima. Adesso un ulteriore arresto in capo al giovane rumeno nei confronti del quale pendeva anche un mandato d'arresto europeo datato 8 aprile 2011. L'arrestato e' stato condotto al carcere di Poggioreale.