Napoli, 27 set. (Adnkronos) - I sindaci della 'Terra dei fuochi', la zona compresa tra la provincia di Napoli e quella di Caserta caratterizzata da numerosi incendi di rifiuti non ci stanno. Solo ieri l'ultimo episodio che ha interessato il territorio: la scoperta di un'ampia discarica interrata a 1.5 metri di profondita' con fusti di vernici e solventi in un'area agricola del territorio di Caivano, in provincia di Napoli. "Non abbiamo ancora elementi ne' sull'entita' ne' sulla tipologia dei rifiuti rinvenuti - dice all'Adnkronos Antonio Falco, sindaco di Caivano - ma piu' in generale sono mesi ormai che il settore Ambiente di questo Comune sta operando in sinergia con il Corpo forestale dello Stato mettendo a disposizione uomini e mezzi". Le discariche abusive e i roghi sono temi che non possono essere affrontati da una sola amministrazione: "Con i comuni di Acerra, Casalnuovo e Afragola stiamo mettendo in essere una gestione associata del servizio municipale - conferma - affinche' si possa creare una task-force dedicata alla lotta del fenomeno dei roghi e dei rifiuti tossici con servizio anche notturno. Ma la soluzione del problema non puo' essere ricercata da un solo Comune ma deve essere una priorita' di Provincia, Regione e Stato". "Vogliamo capire fino a che punto le nostre zone sono inquinate - dichiara all'Adnkronos Ludovico De Luca, sindaco di Qualiano, in provincia di Napoli - vogliamo mettere in atto una seria operazione di bonifica. C'e' piena sintonia con i sindaci dell'agro-aversano e dell'area a nord di Napoli per concertare un'azione comune. Oggi e' in programma un incontro in Regione sull'atto di gara di realizzazione del termovalorizzatore qui a Qualiano, a 300 metri circa in linea d'aria dalla discarica scoperta. Abbiamo mandato di fare ricorso al Tar per sospendere il bando sul termovalorizzatore, oggi in Regione formalizzeremo la richiesta di un incontro al prefetto di Napoli. Vogliamo vederci chiaro ed evitare allarmismi" conclude De Luca. (segue)