Genova, 28 set. - (Adnkronos) - "Contemperare, da un lato il necessario rigore repressivo per i reati eventualmente commessi, dall'altro, la capacita' delle imprese di produrre lavoro e ricchezza, nel rispetto della Costituzione e delle leggi". E" la prospettiva con cui, secondo il ministro di Grazia e Giustizia Anna Maria Cancellieri, "si dovra' valutare se non sia realizzabile un migliore equilibrio tra le esigenze dell'accertamento e l'interesse pubblico collettivo che non intacchi la vitalita' industriale di grandi poli di rilievo strategico nazionale". Cancellieri e' intervenuta sul tema nella relazione che avrebbe pronunciato oggi a Genova al convegno delle Camere Penali italiane, a cui non ha potuto partecipare, e che e' stata letta al suo posto da Domenico Carcano, capo dell'ufficio legislativo del ministero di Grazia e Giustizia. "Penso ai casi - spiega il ministro nella relazione - in cui il giudice penale sia chiamato ad intervenire su questioni riguardanti l'esercizio delle attivita' di grandi imprese, coniugando le esigenze della giustizia con le altrettanto fondamentali garanzie costituzionali connesse ai diritti alla salute, all'ambiente e al lavoro. La questione e' di estrema delicatezza e dovra' essere esaminata con prudenza e cautela".