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Rifiuti: movimento 'Fiume in piena', istituzioni si adeguino, no esercito in Terra dei fuochi

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Napoli, 18 nov. - (Adnkronos) - "Il giorno dei cittadini, senza simboli e colori partitici". Cosi' il movimento 'Fiume in piena', organizzatore della manifestazione 'Stop biocidio' di sabato scorso a Napoli, commenta la presenza delle "130mila persone che si sono riversate nella città di Napoli" unite dalla "stessa voglia di denuncia e di riscatto sociale". Presenze che, secondo il movimento, costringono le istituzioni ad "adeguarsi": "Le grandi assenti di questi anni sono tornate ad affacciarsi sulla scena nazionale e locale - spiegano - cercando di mettersi a capo, con inviti e suggerimenti, di un movimento come 'Fiume in piena', nato dalla libera iniziativa di ragazzi e studenti, con la forza di centinaia e centinaia di comitati e con alle proprie spalle una adunanza reale e concreta di oltre 130mila cittadini". A Stefano Caldoro, presidende della Regione Campania, il movimento chiede: "Ha forse accettato e fatta sua la documentazione prodotta e letta il 16 novembre dal palco di Piazza del Plebiscito? Ha forse chiesto scusa per una politica assente, per risposte violente, sregolate e frammentarie alla cittadinanza?". Sulla possibilita' di un intervento dell'esercito nella Terra dei fuochi, il movimento 'Fiume in piena' si dichiara nettamente contrario: "Far intervenire l'esercito è assolutamente contro la posizione dei tanti che si sono radunati: l'emergenzialismo, in qualsiasi forma, è sbagliato, assurdo e controproducente. Piuttosto - aggiunge la nota - si proceda con una compilazione puntuale e trasparente del registro dei tumori; che si passi concretamente alla fattualità, fermando il bando per l'inceneritore di Giugliano, pubblicando una mappatura completa dei territori, distinguendo tra quelli inquinati e non; rimettendo in discussione il piano di gestione rifiuti ed attivando un osservatorio epidemiologico, funzionante e non solo teorico". Il 30 novembre verrà indetta una nuova assemblea pubblica, in cui decidere come procedere. "Siamo arrivati a questo punto insieme e andremo avanti ancora insieme, uniti e compatti", dichiara Raniero Madonna, del movimento 'Fiume in piena'.

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