Firenze, 18 nov. - (Adnkronos) - Si e' svolta stamani presso la Sinagoga di Firenze la consegna della medaglia di "Giusto tra le Nazioni" alla memoria di Gino Bartali, il campione di ciclismo che si e' adoperato durante le persecuzioni fasciste della seconda guerra mondiale per salvare vite umane di molti ebrei. Ad aprire la cerimonia la presidente della Comunita' ebraica di Firenze, Sara Cividalli, seguita dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e dall'ambasciatore di Israele in Italia, Naor Gilon. Proprio Gilon ha consegnato alla famiglia di Bartali la medaglia di "Giusto fra le Nazioni", attribuita dallo Yad Vashem, il memoriale delle vittime dell'Olocausto di Gerusalemme. Erano presenti i tre figli di Bartali, Andrea, Biancamaria e Luigi, ed e' stato letto un messaggio di ringraziamento di Adriana Bartali, moglie di Gino. Sara Cividalli ha parafrasato nel suo intervento una preghiera recitata durante la cena di Pasqua: "Ci sarebbe bastato anche il salvataggio di una sola vita umana perche' come dice il Talmud chi salva una vita salva il mondo intero". "La luce dei giusti ha brillato su quei tempi terribili in cui ogni valore era stravolto - ha aggiunto - la loro memoria deve essere onorata, il loro ricordo deve servire ad esempio per tutti, soprattutto per i giovani". (segue)