Roma, 19 nov. (Adnkronos) - Il tribunale di Milano ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di ragazzi e ragazze stranieri supportati dall'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) e Avvocati per Niente (Apn) contro il bando per accesso al servizio civile che prevedeva il requisito della cittadinanza italiana. Per questo ha ordinato "all'Ufficio nazionale per il servizio civile di riaprire il termine per ulteriori 10 giorni per l'accesso al bando a partire da oggi". Il termine "cittadino - si legge nell'ordinanza - va costituzionalmente interpretato e si riferisce a colui che appartiene stabilmente alla comunità italiana". "Siamo soddisfatti delle conclusioni cui e' giunto il giudice di Milano che ha confermato totalmente le nostre tesi - affermano gli avvocati che hanno seguito il caso - ovvero che la solidarietà sociale prevista dall'art. 2 della nostra Costituzione deve essere aperta anche a coloro che appartengono alla comunità in modo stabile e che desiderano concorrere al progresso materiale della società e all'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale". Il Servizio Civile è un'attività da svolgersi su base esclusivamente volontaria - ricorda il Giudice - finalizzata a scopi ulteriori rispetto alla difesa della Patria, venuti meno i presupposti della sua equiparazione come prestazione sostitutiva svolta dagli obiettori di coscienza da quando non risulta piu' obbligatorio il servizio militare. Per questo le persone che possono partecipare al bando perseguendo principi di solidarietà e cooperazione a livello nazionale e internazionale non possono essere i soli cittadini italiani. Dunque, Asgi e Apn invitano i giovani stranieri interessati a partecipare ai progetti a presentare sin da oggi le proprie candidature, seguendo le istruzioni sui siti dedicati .