Milano, 20 nov. (Adnkronos) - Tra i bambini che usufruiscono del servizio offerto dalle parrocchie il 25% viene da una famiglia che ha chiesto aiuto alla Caritas per problemi economici. Questo è uno dei dati presi dall'indagine della Caritas ambrosiana sui 7000 bambini che frequantano i 267 doposcuola parrocchiali della Diocesi di Milano.Un altro dato rilevante è che il 47% dei bambini ha un genitore o con problemi economici dovuti alla crisi o non in grado di seguirli nelle questioni scolastiche per gli eccessivi impegni. "Se questi dati -ha detto don Roberto Davanzo, direttore di Caritas ambrosiana- fossero confermati da altre ricerche, ci troveremmo di fronte ad una situazione veramente allarmante vorrebbe dire che la crisi si sta avvitando su se stessa, impoverendo le famiglie più deboli e creando le condizioni perché domani saranno più vulnerabili anche i loro figli. È una spirale che non possiamo permetterci. Serve una risposta istituzionale. La scuola non può essere lasciata sola ad affrontare questi problemi". Secondo l'indagine, a esprimere un maggior bisogno di sostegno sono gli studenti figli di migranti: mentre sono 13,2% gli alunni stranieri iscritti nelle scuole lombarde gli utenti dei doposcuola parrocchiali che non hanno la nazionalità italiana sono il 48,2%. Inoltre, la percentuale di alunni e di studenti con dislessia, discalculia, disgrafia che si affidano ai doposcuola parrocchiali è pari al 12,1%, decisamente più alta rispetto a quella lombarda (2,1%). L'indagine mette anche in luce che i doposcuola riescono a rispondere ai bisogni di sostegno dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado (60% degli iscritti) e della primaria (35%) mentre rimane quasi inevasa la richiesta di supporto da parte degli adolescenti.