(Adnkronos) - "Quando abbiamo convocato questa conferenza stampa -ha detto oggi Minervini- non avevamo alcuna consapevolezza sugli eventi che ci sarebbero stati in Sardegna o in Salento. Sapevamo solo che dal 1° dicembre ci sarebbe stata la scadenza che riguarda la Puglia. Oggi presentiamo il passo in avanti della nostra Regione per la gestione dei rischi: dirameremo noi i bollettini di allerta finora diffusi dal centro nazionale. Il bollettino meteo restera' nazionale -ha spiegato- con questo sistema verra' trasformato in un'informazione intelligente". Attraverso la serie storica degli eventi, si prevedono tre livelli di criticita': ordinaria (gialla), moderata (arancio) e elevata (rossa). L'allerta viene elaborata con l'analisi di 180 tra idrometri e pluviometri disseminati sul territorio regionale che seguono l'andamento delle piogge. "I Comuni -ha proseguito- rimangono, con i loro sindaci, le autorita' di protezione civile locali e devono mettere in campo le attivita' previste dai piani di protezione civile". Su 258 comuni il 94% e' dotato dei piani, gli altri (si tratta di una decina), no. "Per loro -ha ricordato Minervini- le sanzioni sono nei fatti: in caso di calamita', saranno esclusi dalla proclamazione di calamita' naturale emessa dal Consiglio dei ministri e dunque anche dai rimborsi per danni. Contiamo comunque che anche comuni capoluogo grandi si attrezzino tutti entro il 2014. Dopo l'allerta -ha continuato l'assessore- i Comuni saranno supportati nella gestione, mettendo a disposizione la rete dei volontari. Ci rendiamo conto che sulla questione ci sia una scarsa attenzione dell'opinione pubblica, che ne prende coscienza solo in caso di catastrofi. Ma si deve sapere che in Italia negli ultimi 20 anni per ogni miliardo di euro speso in prevenzione ne sono stati spesi 2,5 solo per mettere le toppe dopo le catastrofi naturali. Se non cambieremo approccio, non andremo lontano". Sono 9 i milioni dedicati recentemente ai Comuni per l'implementazione dei piani di protezione civile, oltre l'assunzione di 10 tecnici per la gestione del centro funzionale, tutti a tempo determinato, come il personale della sala operativa, che gestisce le emergenze 24 ore su 24, pur in presenza di contratti di natura precaria.