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Roma: gamberoni senza indicazione origine, multato supermercato

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Roma, 21 nov. (Adnkronos) - Il sequestro amministrativo di oltre 200 prodotti, oltre ad una sanzione ad un supermercato per mancanza di indicazione sulla provenienza del pesce posto in vendita, è il risultato dell'ennesima operazione a tutela del consumatore e a repressione dell'abusivismo commerciale condotta a Ciampino dalla Polizia Locale. I controlli sono stati svolti nelle giornate di martedì 19 e mercoledì 20 novembre, sia presso i tre mercati giornalieri, sia nel mercato settimanale che vede ogni mercoledì la presenza di oltre 200 operatori, sia nelle rivendite del pesce del territorio, compresi i supermercati. All'interno di uno di essi è stata accertata la vendita nel banco del pesce di prodotti in gran parte privi della indicazione sulla provenienza e dello stato di conservazione. In particolare, gli agenti hanno accertato che proprio per il prodotto di richiamo del banco pescheria all'interno del volantino del supermercato, nello specifico dei gamberoni, era indicato il prezzo omettendo di indicare che si trattava di prodotto decongelato e da dove provenisse. Nei confronti del trasgressore è stata elevata una sanzione amministrativa di importo di oltre 1.000 euro. Nelle altre rivendite di pesce - in zona Morena e Kennedy - e presso le rivendite ortofrutticole è stata inoltre verificata la rispondenza tra le fatture di acquisto dei prodotti e quelli posti effettivamente in vendita, al fine di accertare l'effettiva freschezza e la corrispondenza della provenienza reclamizzata con quella effettiva. Tutto è risultato pienamente conforme alle normative a tutela del consumatore. All'interno del mercato settimanale, la quasi totalità dei prodotti posti sotto sequestro erano posti venduti da due abusivi, che alla vista degli agenti hanno tentaato di nascondere i prodotti all'interno dei contenitori per la raccolta differenziata, dandosi poi alla fuga. In un caso, un venditore abusivo è stato 'ospitato' da un titolare di regolare licenza e posto fisso. La merce posta sotto sequestro è risultata priva di tracciabilità, di pessima qualità, oltre ad essere potenzialmente nociva per la salute.

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