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Sanita': Alzheimer futura pandemia, da Milano primo modello per gestirla

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Milano, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Nuovi test per una diagnosi certa e precoce, un percorso terapeutico efficiente e uguale per tutti i malati, cartelle cliniche elettroniche e una mappa online di tutti i servizi disponibili ai pazienti. Sono i fiori all'occhiello del primo modello italiano integrato ospedale-territorio per la gestione dell'Alzheimer, messo a punto dall'Istituto neurologico Besta di Milano e già sperimentato con successo dall'Asl del capoluogo lombardo. I risultati sono stati presentati oggi al Pirellone. Un piano d'attacco contro un'emergenza sanitaria e sociale destinata nei prossimi anni ad assumere le dimensioni di una pandemia. Secondo i dati del Rapporto mondiale Alzheimer 2013, diffuso a settembre in occasione della Giornata mondiale dedicata alla patologia, gli oltre 35 milioni di malati che si registrano oggi nel mondo saliranno a più di 115 milioni, oltre il triplo, nel 2050. Con costi esorbitanti, considerando che la spesa per la cura delle demenza supera già 600 miliardi di dollari, circa l'1% del Pil mondiale. Se la demenza fosse una nazione, sarebbe la 18esima economia del pianeta. Soltanto nel nostro Paese, secondo la Federazione Alzheimer Italia si stima che la demenza colpisca circa 1 milione di persone, di cui 600 mila affette da Alzheimer. Per la sola Milano, si calcolano circa 20 mila malati. Pur di fronte a questi dati, molti Stati fra cui l'Italia non si sono ancora dotati di un piano strategico nazionale per l'Alzheimer. Con l'obiettivo finale di colmare le lacune attuali nell'assistenza ai pazienti, la Fondazione Irccs Istituto neurologico Carlo Besta di Milano ha coordinato 31 gruppi di ricercatori impegnati nello studio e nella gestione dell'Alzheimer in tutta la Penisola, con il supporto del ministero della Salute, per sviluppare e validare un protocollo per la diagnosi precoce e valutare le implicazioni del suo trasferimento al Servizio sanitario nazionale. Il Besta ha così sviluppato, in collaborazione con Regione Lombardia e Asl di Milano, il primo modello italiano integrato per diagnosticare, trattare e gestire i malati con demenza. Lo studio pilota ha riguardato 3 distretti dell'azienda sanitaria meneghina, che ha ampliato il progetto demenze a tutta la città coinvolgendo 500 medici di famiglia, 18 ambulatori territoriali, 13 Unità valutazione Alzheimer ospedaliere e 19 Punti di fragilità dei distretti, per un totale di 2.800 pazienti. La ricerca durerà 3 anni (2013-2015). (segue)

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