Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - "Sono troppe le illegittimità che il presidente del Lazio Nicola Zingaretti ha commesso fin dall'inizio nell'avvio delle procedure per la scelta dei nuovi manager delle aziende sanitarie. Ed è per questo motivo che tramite uno staff di avvocati abbiamo proceduto nella redazione degli atti di citazione e querela nei confronti del governatore e nei confronti dei tre membri della commissione, Riboldi, Longo e Frey, che hanno seguito le procedure di selezione e prova". Lo dichiara in una nota il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato. "Le violazioni che abbiamo ravvisato riguardano l'art. 6 della Dpr 487 del 1994 che vieta che le prove di un concorso si tengano nelle festività religiose. E ancora: la violazione della norma che impone che i candidati alla prova orale deve essere data apposita comunicazione ai singoli candidati, riportando la votazione conseguita, almeno giorni 20 prima della data in cui si sosterrà la prova; la violazione in tema di trasparenza dei concorsi pubblici; la violazione dell'art. 3 bis del Dpr 502 del 1992 circa l'impossibilità di ammettere al concorso per la nomina di direttori generali, direttori amministrativi e direttori sanitari coloro che sono sottoposti a procedimento penale per delitto per cui è previsto l'arresto in flagranza". Assotutela fa sapere di aver allegato alla citazione anche "atti pubblici concernenti interrogazioni, comunicati stampa e articoli di giornale che comprovano le pesanti critiche già mosse da alcuni esponenti politici al governatore del Lazio che sin da quando ha presentato il procedimento di selezione ha parlato sempre di trasparenza. A noi questa trasparenza viene dimostrata solo a parole nei fatti, invece - conclude Maritato - vorremmo che intervenisse la magistratura provvedendo a congelare intanto l'iter procedurale delle selezioni dei manager delle aziende sanitarie".