Genova, 23 nov. - (Adnkronos) - "Nel confronto di ieri con i lavoratori ho espresso loro la convinzione che l'applicazione della legge della Regione Liguria sul trasporto pubblico locale è l'ultima possibilità di riforma del sistema, perché il sistema non si salva così com'è, non c'è niente da fare". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, illustrando l'accordo per Amt siglato ieri notte con il Comune di Genova e le rappresentanze sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e le relative organizzazioni di categoria degli autoferrotranvieri (Faisa-Cisal e Ugl) e confermato dal voto dei lavoratori riuniti in assemblea questa mattina. La legge regionale di riforma del Tpl, approvata in consiglio il 31 ottobre scorso grazie a una procedura d'urgenza ed entrata in vigore il 9 novembre, ha tre presupposti di base: il bacino unico di utenza, la costituzione di una agenzia (di cui dovranno far parte, all'atto della costituzione, oltre alla Regione anche le quattro Province e i quattro Comuni capoluogo e gli eventuali Comuni che vorranno aderire volontariamente) per la gestione del servizio, e la clausola sociale per la salvaguardia dei posti di lavoro. "Grazie a questa legge e alla legge nazionale n. 422 del 1997 in materia di trasporto pubblico locale - ha aggiunto Burlando - noi oggi siamo in grado di mettere mano a un processo di riforma di un sistema molto complicato ed è questo il presupposto da cui sono partito per il ragionamento che ho fatto con i lavoratori. Se siamo molto bravi e corriamo molto, io prevedo che all'inizio del 2015 possa partire un servizio integrato gestito dal vincitore della gara che nel corso 2014 l'agenzia regionale appronterà". (segue)