Città del Vaticano, 24 nov. (Adnkronos) - "La solennità odierna di Cristo Re dell'universo, coronamento dell'anno liturgico, segna anche la conclusione dell'Anno della fede, indetto dal Papa Benedetto XVI, al quale va ora il nostro pensiero pieno di affetto e riconoscenza per questo dono che ci ha dato". Lo ha detto Papa Francesco, nell'omelia per la celebrazione eucaristica in occasione della chiusura dell'Anno della fede. "Con tale provvidenziale iniziativa -ha proseguito Bergoglio- egli ci ha offerto l'opportunità di riscoprire la bellezza di quel cammino di fede che ha avuto inizio nel giorno del nostro Battesimo, che ci ha resi figli di Dio e fratelli nella Chiesa. Un cammino -ha ribadito il Santo Padre- che ha come meta finale l'incontro pieno con Dio, e durante il quale lo Spirito Santo ci purifica, ci eleva, ci santifica, per farci entrare nella felicità a cui anela il nostro cuore". Il Pontefice ha rivolto quindi "un cordiale saluto ai Patriarchi e agli Arcivescovi Maggiori delle Chiese Orientali Cattoliche, qui presenti. Lo scambio della pace, che compirò con loro, vuole significare anzitutto la riconoscenza del Vescovo di Roma per queste Comunità -ha rimarcato il Santo Padre- che hanno confessato il nome di Cristo con una esemplare fedeltà, spesso pagata a caro prezzo. Allo stesso modo, per loro tramite, con questo gesto intendo raggiungere tutti i cristiani che vivono nella Terra Santa, in Siria e in tutto l'Oriente, al fine di ottenere per tutti il dono della pace e della concordia".