Torino, 16 dic. - (Adnkronos) - All'apparenza sembrava un fidato dipendente dell'Iveco Spa, con l'incarico specifico di occuparsi della vendita di quei veicoli industriali utilizzati durante le esposizioni, le mostre, le fiere o per test e verifiche. La consegna era quella di vendere questi beni al miglior prezzo possibile, ma nella realtà solo poche migliaia di euro arrivavano nelle casse della fabbrica automobilistica torinese. La differenza finiva invece nella disponibilità di due società complici, di fatto riconducibili al dipendente, M.C. di 30 anni della provincia di Milano, che e' stato denunciato per truffa. Il raggiro e' stato scoperto dai finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria Torino, coordinati dal pm Valerio Longi, che hanno stimato in oltre 4 milioni di euro in due anni il valore della frode. La tecnica era ben studiata: i veicoli venivano ceduti a due imprese compiacenti ad un valore appena superiore a quello iscritto nel libro cespiti, limite minimo per evitare il coinvolgimento di altri organi di controllo interni alla Iveco. (segue)