(Adnkronos) - Gli sviluppi dell'azione investigativa, condotta dalle fiamme gialle del Comando Provinciale Roma, supportata da intercettazioni telefoniche e dalle concordanti dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, hanno messo in luce che il sodalizio criminale, già dal Natale del 2011, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che deriva dall'appartenenza al clan, anche attraverso reiterate minacce e violenti ritorsioni, aveva estorto molteplici titolari di attività commerciali in occasione delle imminenti festività natalizie. Gli affiliati al clan, contraddistinti da una serie innumerevole di delitti contro la persona e il patrimonio (omicidio, usura, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, contraffazione e ricettazione), agenda alla mano gestivano le "ronde" natalizie registrando, di volta in volta, chi avesse pagato e chi no, organizzando, in quest'ultimo caso, chirurgiche spedizioni punitive, tipiche della criminalità organizzata. I commercianti non avevano diritto di scelta. Ora i quattro arrestati dovranno rispondere di associazione di tipo mafioso, estorsione e rapina.