Torino, 17 dic. - (Adnkronos) - Un imprenditore e un commercialista sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Torino per una frode fiscale nel mondo delle cooperative di produzione e lavoro. Sequestrati immobili, autovetture, motocicli e conti correnti. L'ambito e' quello del magazzinaggio, trasporto di beni e spedizioni di documenti, facchinaggio per conto terzi: una serie di servizi legati alla movimentazione delle merci, ad esempio presso gli scali aeroportuali. Come a Torino-Caselle e a Firenze-Peretola, luoghi, tra gli altri, presso i quali appaltatrice dei servizi di logistica era una società consortile del capoluogo piemontese, che li forniva regolarmente, ma a prezzi fuori mercato. Il meccanismo, concorrenziale ma fraudolento, era semplice: dopo l'aggiudicazione delle gare, le commesse venivano sub-appaltate ad un consorzio "filtro" e da questi a singole cooperative consorziate, le quali, pur assicurando la regolare esecuzione dei servizi, poi non versavano l'Iva e le ritenute fiscali all'Erario, con evasioni di imposte "a beneficio" dell'amministratore della società consortile e di tre dei suoi più fidati collaboratori: due "teste di legno" ed un commercialista. In manette sono finiti G.D.P., di Rivalta di Torino, amministratore di diritto della società consortile ed amministratore di fatto, sia del Consorzio "filtro" sia delle singole cooperative consorziate, e il commercialista, P.V., di Chieri (Torino). Due arresti domiciliari disposti, invece, per gli amministratori delle singole cooperative consorziate, le principali delle quali con sedi a Torino, Milano, Siena, Roma ed in provincia di Caserta. (segue)