(Adnkronos) - Ma Marco Carraresi (Udc) ha affermato che, così facendo "emerge la volontà di lasciare il sistema com'è". A favore dell'emendamento così come modificato si è espresso invece Marco Manneschi (Idv), mentre Alberto Magnolfi, capogruppo Ncd, ha annunciato di non partecipare al voto proprio per le modifiche intervenute. Due emendamenti presentati da Nicola Nascosti (Pdl) sono passati con voto unanime. Uno, in merito alla riqualificazione delle aree industriali e al sostegno ai processi di crisi aziendale, afferma che i "protocolli di insediamento potranno anche prevedere meccanismi e strumenti che, ove possibile e in una logica di semplificazione, assicurino tempi certi e rapidi negli eventuali procedimenti amministrativi riguardanti l'investimento". L'altro prevede, nel corso del prossimo anno, la "definizione di nuove agevolazioni fiscali, a valere per l'anno 2015 laddove possibile e in accordo con le coperture di bilancio, per le operazioni di ricapitalizzazione delle imprese attraverso l'apporto di capitale proprio". Una proposta di risoluzione con cui, sempre Nascosti, chiedeva un impegno alla Giunta per "non utilzzare lo strumento dei derivati per i prossimi anni" ed a "dismettere, nei tempi e nei modi previsti dalla normativa nazionale e regionale, gli strumenti finanziari", è stata invece respinta. Tra le proposte di risoluzione che non hanno registrato il voto favorevole dell'aula, anche quelle presentate da Udc e Pdl. Nel primo caso, in materia di sanità, si chiedeva di "adottare significative misure di razionalizzazione organizzativa del sistema regionale, puntando su un maggiore coinvolgimento dei professionisti", una "più chiara definizione dei livelli di programmazione sanitaria e sociale", una "più trasparente gestione del fondo sanitario della Toscana". Quella del Pdl chiedeva invece alla Giunta di "istituire un fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale regionale", di "recuperare risorse derivanti dalla lotta all'evasione fiscale", di valutare "ulteriori agevolazioni fiscali nell'ambito della nuova programmazione dei fondi europei". Infine, anche tre ordini del giorno presentati dal gruppo Udc sono stati respinti, in merito rispettivamente alla "valorizzazione del Progetto Liberty", alla "costituzione del fondo rotativo regionale per la predisposizione di fattibilità sul codice dei contratti", al "piano straordinario per il lavoro e sul potenziamento dei servizi intensivi per la ricerca di occupazione".