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Campania: Anea, 1 mln famiglie a rischio per cattiva manutenzione caldaie

domenica 22 dicembre 2013

2' di lettura

Napoli, 19 dic. - (Adnkronos) - "In Campania un milione di abitazioni sono ogni giorno potenzialmente a rischio a causa del mancato controllo o della cattiva manutenzione delle caldaie. È quindi necessario fare chiarezza sulla normativa vigente in materia di impianti di riscaldamento e sanare la disomogeneità nella applicazione delle regole, garantendo la salute e la sicurezza del cittadino, nonché la salvaguardia dell'ambiente e il risparmio energetico". Lo dichiara Michele Macaluso, direttore di Anea (Agenzia napoletana energia e ambiente), spiegando che "in Campania spendiamo oltre 500 milioni di euro all'anno per il consumo energetico degli impianti termici e 90 milioni nel capoluogo. La corretta manutenzione degli impianti farebbe risparmiare oltre 26 milioni di euro in tutta la regione e 4 milioni nella sola città di Napoli. In quest'ottica lavoriamo da tempo con il Comune di Napoli per il progetto Operazione Caldaia Sicura, grazie al quale negli anni siamo riusciti a controllare e certificare oltre 30mila caldaie nelle abitazioni dei napoletani". Macaluso ha ribadito "l'importanza della corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento e caldaie" in occasione del workshop 'Le novità sugli impianti termici e le canne fumarie' organizzato da Anea in collaborazione con l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Napoli e tenutosi presso la Camera di Commercio, per illustrare le novità introdotte dal Dpr 74/2013 e dalla legge 90/2013 che regolano l'installazione, la manutenzione e l'ispezione degli impianti e delle canne fumarie e che si sovrappongono a norme precedenti o regionali generando confusione nell'applicazione dei sistemi di controllo. "La sicurezza del cittadino e il rispetto delle norme sono al primo posto nei nostri obiettivi", ha spiegato Alfredo Cataudo, presidente Asea (Agenzia sannita energia e ambiente. "Per questo - ha aggiunto - in assenza di una applicazione omogenea delle norme di legge, abbiamo istituito un coordinamento regionale, in accordo con l' Assessorato regionale alle attività produttive, per garantire i controlli degli impianti termici nelle cinque province, con un impegno sinergico di agenzie, enti locali e professionisti di settore". (segue)

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